Claudio Cipressi, dalla riscoperta della Tintilila ad oggi

Claudio Cipressi inizia la sua attività nei primi anni 90, quando in seguito al suggerimento dell’agronomo Michele Tanno, si mise alla ricerca della TINTILIA, unico vitigno interamente autoctono che all’epoca era quasi scomparso del tutto.

Per molti anni Claudio dotato di grande forza di volontà, fa selezione in vigna e micro vinificazione sulle viti che reputa più interessanti, fino ad arrivare nel 96 quando inizia la propagazione.

Nel 98 impianta i primi cinque ettari di vigneto con queste viti da lui stesso selezionate.

Nei primi anni, la scelta di Claudio viene giudicata folle, visto l’investimento su un prodotto dalle basse rese .
Claudio nel 2003 inizia la costruzione di una cantina di trasformazione e nel 2005 avvengono i primi imbottigliamenti.

A quasi 30 anni di distanza dall’inizio della sua attività, possiamo dire con certezza che la scelta di Claudio Cipressi di riscoprire la Tintilia, è stata una delle scelte più importanti del panorama vinicolo Italiano ed Europeo.

Grazie alla sua caparbietà e alla sua consapevolezza nei propri mezzi, abbiamo la possibilità ancora oggi di avere nei nostri calici un vino pronto a deliziarci il palato e l’olfatto con i suoi profumi inebrianti ed eleganti, dal colore rosso con note tendenti al granato.

Un prodotto di altissima qualità che rischiava di scomparire per sempre dal panorama vinicolo mondiale.

Ad oggi Claudio possiede 12 ettari di Tintilia DOC di cui tutti provenienti dai campi madre attivi fino al 2006. Inoltre la sua produzione è estesa anche ad altri vitigni come il Montepulciano, Falanghina e Trebbiano, ed è una delle realtà vinicole più importanti d’Italia.